Firemagate alle porte?

25.11.2024

Vogliamo spendere due parole sulla recente questione tra regione Lazio e Firema- la notizia d'altronde è di questi giorni: il consiglio regionale del Lazio di Francesco Rocca manda in procura le carte del contratto stipulato dalla precedente giunta per 38 treni da spartire fra Roma-Lido e Roma-Nord, assegnato alla Titagarh Firema nel 2022
Contratto che, però, ha subito sempre più ritardi: i primi 11 treni, finanziati in toto con 59 milioni di euro dalla Regione, dovevano arrivare fra il primo trimestre del 2023 e settembre 2024; ad oggi non è ancora stato consegnato neanche il primo treno, di cui si prevede una consegna per febbraio 2025.

Firema ha reso noto poco fa che i primi 2 treni (uno per la Roma-Viterbo, uno per la Roma-Lido) verranno consegnati entro il prossimo febbraio.
Ma qual'è il problema? Parrebbe che alcuni documenti presentati dall'ente costruttore non sono a norma, ergo - alla stipula del contratto ha presentato carte false
La fornitura sempre più rallentata però mette in bilico uno dei più ambiziosi piani di ammodernamento delle due ex-concesse di Cotral: senza nuovi treni, non si possono garantire alte frequenze (7 minuti sulla Roma-Lido con 32 treni a disposizione - 20 nuovi, 9 CAF e 3 MA.200; 10 minuti sulla tratta urbana Flaminio-Montebello con 12 treni tutti nuovi, e un massiccio incremento delle corse extraurbane Roma-Civita Castellana-Viterbo, di cui si prevedeva anche il ripristino dei treni diretti sull'intera tratta, con 6 treni nuovi e i 10 Alstom attualmente in corso di revisione);

Ora, malgrado l'annuncio rincuorante di Firema, il rischio resta sempre quello della carenza di materiale rotabile che potrebbe portare all'alternativa di ripescare il materiale presente nei depositi, tuttavia ridotto a un enorme accumulo di carcasse e mezzi fermi da anni: potrebbe risultare inevitabile studiare una revisione dei Firema della Nord del 1987 (9 urbani e 2 extraurbani); per la Lido la situazione è ancora più cupa: di 7 MA200 previste per la revisione, ne sono state confermate solo 3 - e se le altre 4 non possono essere in qualche modo lo stesso inviate come "toppa", toccherebbe ripescare da convogli prossimi alla radiazione, o peggio già radiati, visto che la metropolitana non può permettersi di vedersi tolta altri CAF.
Il che non è un'ottima prospettiva.

Anche politicamente andrebbero spese due parole: la faccenda rischia lo scandalo a livello nazionale: il consiglio regionale di destra punta il dito all'inettitutine dell'amministrazione precedente, che ben si è guardata dal confermare la regolarità delle procedure
Dalle file del centro-sinistra, però, arrivano risposte: la Commissione Trasparenza, presieduta da Massimo Valeriani, verrà convocata martedì 26 novembre per mettere luce immediata sul fatto, facendo inoltre notare la stretta sinergia fra il governo, la cui coalizione di maggioranza è la stessa nell'attuale presidenza regionale, e l'azienda costruttrice: la Firema è al 30% di proprietà di Invitalia, facente capo al Ministero delle Finanze, quota che consente a Invitalia stessa di assumere un ruolo perno nella scelta dell'amministrazione aziendale

A concludere, una breve opinione nostra: sarà pur vero che dalla giunta Zingaretti c'è stata evidente superficialità nel firmare un contratto irregolare, ma allo stesso tempo l'attuale consiglio ha stipulato solo un rapporto consegnato in Procura (fra l'altro reso noto neanche da canali ufficiali, ma da giornali e blog), che offre pochissime soluzioni: come la rescissione del contratto con attesa di una nuova gara (se verrà fatta) per ricevere nuovi treni; senza dimenticare poi lo spreco degli elementi già in costruzione a Caserta, che non verrebbero mai completati

-Maki

Share

© 2022/2024-InDeviata (ex-TrentaBarrato)

Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia