Il 19 torna in Prati, ma... moriremo a via Barletta?

27.05.2025

Questi giorni l'incomprensibile troncamento del 19 a Giulia (eccezion fatta per i lavori del prossimo mese su via Flaminia, che dovrebbero coinvolgere la tratta in teoria condivisa col 2 fino all'ingresso di piazzale della Marina) torna ad apparire nei discorsi della politica locale e di chi si interessa del fatto: l'assessore Patanè troverà un nuovo capolinea tronco - in attesa di poter rendere di nuovo agibile piazza Risorgimento - da attivare entro la seconda metà del 2026

Qualche dubbio a riguardo però ci viene, primo fra tutti la possibilità che si faccia la fine di largo Argentina, capolinea "provvisorio" prima di portare l'8 per via Nazionale alla stazione Termini… e s'è visto come ci arriva
Ormai è ben noto che via Ottaviano è stata pedonalizzata abbastanza male, senza curarsi minimamente della convivenza col tram (mancando le strisce antivibrazione e non avendo toccato l'armamento), e già aggiungendo l'interruzione di via Ottaviano per i cantieri della metro C, il rischio che da 5-10 anni di stop per cantieri diventi un taglio definitivo preoccupa non poco, non per ultimo il fatto che si perderebbe il raccordo con la TVA, tramite proprio l'anello capolinea (tuttora presente, con le gole piene d'asfalto, sic)
A questo però va aggiunta la modalità di realizzazione del nuovo impianto: secondo l'articolo pubblicato da Repubblica a riguardo, in entrambi i casi si propone una doppia comunicazione a croce da installare in uno di due luoghi: all'altezza dell'attuale fermata Milizie/Angelico, o con un breve prolungamento fino all'incrocio con via della Giuliana; in entrambi i casi dunque, un capolinea tronco, che oltre a non migliorare la corrispondenza con la metro A a Ottaviano rischia di mettere in crisi il parco rotabili attualmente circolante
Fin dalla sua attivazione completa ormai poco più di 50 anni fa, il 19 è sempre stato assegnato ai mitici TAS, a cui da fine anni '90 si sono affiancati i Socimi (prima prevalentemente su 225, ora 2, e 30/, o 3) - le 7000 sono monodirezionali, verrebbe da pensare però che le 9000 possano raggiungere la nuova asta di manovra… se non fosse che col fallimento della SoCiMi nel 1993, ormai nessuna unità è più atta al comando bidirezionale, rendendo di fatto una delle due cabine (nella maggior parte dei casi la A, sotto il pantografo) inutilizzabile e in alcuni casi parzialmente cannibalizzata
Questo dunque vuol dire che un 19 completo fino al nuovo capolinea dovrà utilizzare i Cityway, in attesa dei nuovi Urbos3; Cityway che però notoriamente scarseggiano, e ad oggi i 35 disponibili (fra 9100 e 9200) sono sufficienti solo per 2, 3 e 8 - un'assegnazione di questi rotabili al 19 potrebbe segnare la necessità di una rivisitazione notevole delle suddivisioni, col 3 che potrebbe per necessità "prendersi" i TAS e i Socimi del 19, pur di dare a quest'ultimo i tram bidirezionali necessari

Le alternative, quindi - quali sono?

Vista la necessità di una manovra di bilancio per includere il nuovo capolinea, si può riflettere sulla realizzazione prioritaria della via Barletta-piazzale Clodio prevista dal PUMS, preferibilmente con una variante per via della Giuliana seguendo il vecchio tracciato (e le tracce degli impianti) del capolinea usato fino al 1959 dal vecchio 8, e per l'anno successivo dal 23; qualora poi risultasse una manovra troppo costosa, le vie adiacenti a viale delle Milizie dove un anello è di facile realizzazione sono molteplici, ne elenchiamo alcune (escludendo le alternative transitanti per via Barletta, qualora questa venisse interrotta per il nuovo nodo Ottaviano):
Viale Angelico-via Camozzi-via Pellico
Via Leone IV-via Famagosta-via Otranto
Via de Saint Bon-via Bettolo-viale Angelico
Via Giordano Bruno-via Campanella-via Trionfale
Via A. Doria-via Candia-via R. di Lauria-via Leone IV (originale capolinea del 23, fino al 1959)

Vista però la maggiore facilità di realizzare un tronco, di costi nettamente minori di un anello, per non sbilanciare troppo il parco rotabili in uso basta sostituire la navetta del 19, gestita da autobus… con una navetta tranviaria
L'idea è questa: qualora i raggi di curvatura a piazzale delle Belle Arti lo consentano, si prolunga il 19 a piazza Mancini (sul percorso che seguì quindi dal 1983 al 1990), da cui parte la navetta 19 barrato piazza Mancini-viale delle Milizie, linea che si può esercitare con una quantità di mezzi di poco maggiore al 2 (circa 6-7 Fiat), così facendo si prosegue l'esercizio con materiale tradizionale del 19 fino alla consegna di un numero di Urbos sufficiente a coprire l'intera linea (che però non è previsto nel migliore dei casi prima del 2027, in quanto i primi 15-20 andranno con massima priorità alla tranvia Togliatti, che necessita di veicoli bimodali per le tratte in cui non si è installata la linea aerea)

-Maki

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